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L’artista Mauro Russo realizza un’opera da dedicare al Giubileo 2025
Un’opera per il Giubileo 2025. L’iniziativa è dell’artista Mauro Russo Pittore ed è di buon auspicio all’indomani dell’uscita di Papa Francesco dall’ospedale Gemelli dove era ricoverato dallo scorso 14 febbraio. Si tratta di un’opera che mira a sintetizzare un messaggio di pace e di speranza, come in uno scrigno di simboli e cromie che riconducono ad una immagine universale a favore di chi crede. L’opera è stata eseguita a tempera su carta di formato 25×27 cm. Il profilo di Papa Francesco chinato sulla sua croce, offre alla folla ai piedi del Colosseo la sua parola di unione e fratellanza. L’ artista dichiara: “con grande entusiasmo ho pensato alla realizzazione di una traccia per il Giubileo 2025, e’ stata anche un’ importante occasione di poter incontrare in questa esecuzione pittorica, sommi maestri del passato e del secolo scorso, che non perdevano mai la possibilità di lasciare in questi eventi il loro messaggio”. Mauro Russo in esclusiva a GP MAGAZINE, ALCE NEWS e GIUBILEO MAGAZINE ci invia il dipinto, e siamo lieti di mostrare a tutti voi lettori, quest’elaborato di piccolo formato, di un pittore ormai noto negli ambienti artistici di alto livello. Il maestro Russo con l’opera sacra, ha uno stretto legame, vogliamo ricordare un grande CROCEFISSO ad olio su tavola di quasi due metri di altezza donato alla Chiesa di San Pantaleone a Limbadi in Calabria il suo paese natio, dove tutt’ora e’ custodito nella Cappella della fonte battesimale.
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Giubileo: A Itri la prima tappa dei “Cammini nelle aree protette del Lazio”
Parte da Itri la prima importante tappa del progetto “In cammino nelle aree protette del Lazio – Edizione Giubileo 2025”, promosso dall’assessorato regionale all’Ambiente e Turismo guidato da Elena Palazzo e dall’assessorato ai Parchi guidato da Giancarlo Righini. L’iniziativa – in collaborazione con Cammini d’Italia, dedicata al turismo lento e sostenibile e pensata per valorizzare le numerose bellezze ancora da scoprire in tutto il territorio del Lazio – coinvolge sette Parchi, una Riserva e otto Cammini di rilevanza storica e culturale nel corso del 2025. Il primo evento è stato fissato per il 22 febbraio nel borgo storico di Itri, dove è stata organizzata una visita guidata gratuita con degustazione dei prodotti a marchio Natura in Campo. Per l’occasione presente alla partenza, alle ore 10, l’assessore regionale Elena Palazzo, residente ed ex amministratore di Itri, per un saluto i visitatori. Al termine del tour prevista la presentazione dell’eccellenza gastronomica itrana, ovvero le olive da cui si estrae un olio pregiato, famoso in tutta Italia e molto richiesto anche all’estero. “Un’occasione perfetta per immergersi nella cultura e nei sapori del territorio – spiega l’assessore regionale Elena Palazzo -. Stiamo puntando molto sulla valorizzazione delle aree naturali di cui tutto il Lazio è ricco. Luoghi capaci di svelare angoli inesplorati, paesaggi mozzafiato e di favorire lo sviluppo di un turismo lento e sostenibile. Sono felice che il progetto prenda il via proprio nel sud pontino che ha molto da offrire in tal senso. Attraverso il Cammino nelle Aree Protette del Lazio diamo l’opportunità a tutti di conoscere da vicino le nostre bellezze paesaggistiche e allo stesso tempo di scoprire le eccellenze enogastronomiche di tutto il Lazio che molto raccontano delle nostre tradizioni e della nostra storia, proprio come le famose olive itrane. Il modo giusto per promuovere le nostre località e per favorire lo sviluppo del territorio”. Il secondo appuntamento è fissato per domenica 23 febbraio 2025 nel Parco Naturale dei Monti Aurunci. Si partirà dal Rifugio Pornito, Maranola fino a raggiungere la cima del Monte Redentore, dove sarà possibile ammirare la vista spettacolare sul Golfo di Gaeta e le Isole Pontine. La passeggiata sarà dedicata alla scoperta del Cammino di San Filippo Neri. Per conoscere le prossime tappe e iscriversi è possibile consultare il portale www.camminiditalia.org
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“Munch. Il grido interiore”: una grande mostra a Palazzo Bonaparte a Roma
Dal 18 febbraio al 2 giugno 2025, Palazzo Bonaparte ospiterà una grande mostra dedicata a Edvard Munch, uno dei più importanti artisti moderni. La mostra, curata da Patricia G. Berman, una delle maggiori esperte di Munch, presenterà 100 opere dell’artista, tra cui alcune delle sue più famose, come “L’urlo”, “La morte di Marat” e “Notte stellata”. La mostra si concentrerà sulla vita e sull’opera di Munch, esplorando il suo percorso umano e artistico. Munch è noto per la sua capacità di esprimere le emozioni più profonde dell’animo umano attraverso la sua arte. Le sue opere sono spesso caratterizzate da un senso di angoscia e di solitudine, che riflette le esperienze personali dell’artista. La mostra di Palazzo Bonaparte sarà un’occasione unica per conoscere da vicino l’opera di Munch e per approfondire la sua conoscenza di questo grande artista. Chi era Edvard Munch? Edvard Munch è stato un pittore norvegese, nato nel 1863 e morto nel 1944. È considerato uno dei precursori dell’Espressionismo e uno dei maggiori esponenti del Simbolismo. La sua arte è stata influenzata dalle sue esperienze personali, segnate da lutti e da una profonda inquietudine interiore. Le opere di Munch Le opere di Munch sono caratterizzate da un forte impatto emotivo. I suoi dipinti spesso raffigurano figure umane isolate, immerse in paesaggi inquietanti. L’uso del colore è intenso e drammatico, e contribuisce a creare un’atmosfera di angoscia e di mistero. La mostra di Palazzo Bonaparte La mostra di Palazzo Bonaparte presenterà una selezione di 100 opere di Munch, tra cui dipinti, litografie e incisioni. Le opere esposte copriranno l’intero arco della carriera dell’artista, dai suoi primi lavori influenzati dall’Impressionismo alle opere più mature, caratterizzate da un linguaggio espressionista più personale. Informazioni sulla mostra La mostra “Munch. Il grido interiore” si terrà a Palazzo Bonaparte, in piazza Venezia, a Roma, dal 18 febbraio al 2 giugno 2025. I biglietti sono già in vendita sul sito web di Ticket.it
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Warhol e Bansky in mostra fino al 6 giugno al WeGil di Roma
Kate Moss di Banksy a tu per tu con Marylin E poi la Regina Elisabetta, ritratta da Warhol con il diadema reale, accanto a quella ritratta con le sembianze di una scimmia. E poi la carrellata di Mao, Lenin e Kennedy dell’uno e la Regina Vittoria dell’altro. In altre parole il mondo di Andy Warhol, l’artista più fotografato al mondo, famoso e onnipresente, contro l’anonimo Banksy, colui che ha reso la sua arte un evento mediatico mondiale. I due artisti sono uno di fronte all’altro nella mostra che mette i loro percorsi a confronto diretto, ovvero Warhol Banksy, al WeGil di Roma dal 20 dicembre al 6 giugno 2025. Una rassegna unica che prende spunto dall’esposizione curata dallo stesso Banksy nel 2007 nella quale il misterioso artista metteva la propria opera a confronto con quella del padre della pop-art. Patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LazioCrea e prodotta da MetaMorfosi Eventi e Emergence Festival, la mostra documenta il percorso innovativo e rivoluzionario dei due, con oltre 100 opere provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte. Dietro l’organizzazione dell’evento c’è stato un grande lavoro di ricerca e un altrettanto importante impegno a livello logistico. Basti pensare infatti solo i Muri portati da Londra(nei quali è raffigurato il lavoro di Banksy) pesano otto quintali. La mostra è contestuale al modo di fare arte oggi, che non è più l’oggetto-quadro, ma l’arte che diventa evento. Questa è una lezione Dada, una modalità per creare spaesamento, per provocare il mondo. Warhol lo faceva già negli anni ’80, contestualizzato soprattutto al consumo. Banksy lo fa oggi con le proprie citazioni esplicite come la Gioconda Smile al Louvre.
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Piazza Pia: Il nuovo look per il Giubileo piace ai romani e non solo
Piazza Pia è stata per secoli un nodo urbano irrisolto, un dilemma che ha visto impegnati Papi, progettisti e istituzioni cittadine, quello dell’accesso alla Basilica di San Pietro e del collegamento con Ponte e Castel Sant’Angelo. Ecco le tappe che hanno segnato le trasformazioni di questo luogo emblematico, dalle sue origini di anonimo snodo della viabilità a una definizione urbanistica completamente rinnovata. L’area compresa tra Castel Sant’Angelo e Borgo nel medioevo era un piazzale da cui partiva una via porticata citata in numerosi documenti dei secoli XII e XIV e cancellata nelle successive trasformazioni del tessuto insediativo. Attraverso il lungo porticato, si arrivava fino alla basilica di San Pietro, offrendo ai fedeli riparo dalle intemperie. Le prime grandi modifiche arrivano nel Quattrocento proprio in previsione e in coincidenza dei Giubilei, occasioni in cui la città, nel passato come oggi, per accogliere i numerosi pellegrini si apre a diverse sistemazioni urbanistiche. Già per il Giubileo del 1450 Nicolò V progettò una risistemazione dell’area, rimasta poi incompiuta. Successivamente Alessandro VI, per realizzare una nuova strada destinata a diventare la nuova via di accesso dei pellegrini alla Basilica, ordinò le prime demolizioni di alcuni edifici del borgo medievale, tra cui addirittura un mausoleo in forma di piramide, gemello della Piramide Cestia. Per velocizzare l’abbattimento della Piramide Vaticana fu persino concessa l’indulgenza a quanti avessero partecipato all’abbattimento. Via Alessandrina, dal nome del Papa che ne aveva promosso la realizzazione, fu inaugurata per il Giubileo del 1500. Ben presto assunse il nome di Borgo Nuovo in contrapposizione all’altra direttrice principale che conduceva a San Pietro, Borgo Vecchio. Quindi dall’attuale piazza Pia, allora denominata piazza Castello o piazza di Borgo partivano tre strade, le due che attraverso il denso tessuto abitativo di Borgo conducevano a San Pietro, e quella in direzione di Borgo Sant’Angelo. E tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo si sviluppava la Spina, un isolato così denominato per la sua forma allungata con la punta rivolta verso il Tevere, verso l’attuale Piazza Pia e la base verso San Pietro. A raccontare la storia di queste profonde trasformazioni, una mostra allestita ai Musei Capitolini nel 2016, “La Spina, dall’agro vaticano a via della Conciliazione”, a cura di Claudio Parisi Presicce e Laura Petacco, attraverso diversi materiali. Dopo la realizzazione del colonnato di Gian Lorenzo Bernini nel Seicento piazza San Pietro ha ormai il suo aspetto definitivo, ma il raccordo tra la Spina e l’area corrispondente all’attuale Piazza Pia è ancora oggetto di polemiche, discussioni e progetti. Il primo tentativo di migliorarne l’aspetto si deve a Papa Paolo V che, dopo aver condotto nel Vaticano l’acqua Paola, decise di decorare la fronte della Spina con la Fontana del Mascherone. Nelle mappe seicentesche la piazza, però, è solo uno slargo piuttosto modesto e senza edifici di pregio, sul quale si innestava la via proveniente da Ponte Sant’Angelo e che nel lato sud superate alcune strutture dell’ospedale Santo Spirito scendeva ripida verso il Tevere. L’area non subisce particolari mutamenti fino al 1852, quando su progetto dell’architetto Luigi Poletti, ai due lati della punta della Spina vengono realizzate due vere e proprie quinte architettoniche. L’intervento consisteva nel “rivestire” con due facciate gemelle scandite da lesene e capitelli in travertino, le modeste architetture dei fabbricati retrostanti.Con le due facciate neoclassiche e la fontana in mezzo si “realizzava” secondo Gianfranco Spagnesi “una delle ultime scenografie urbane di stampo quasi barocco”. Nel 1875 si dette inizio alla costruzione dei muraglioni che dovevano arginare il Tevere, che comportò la demolizione di manufatti presenti sulla riva, la realizzazione degli argini e del Lungotevere. I lavori andarono avanti fino al 1926, modificando drasticamente il rapporto tra la città e il suo fiume e demolendo la parte meridionale dei bastioni del Castello. Ma anche questa risistemazione era destinata a scomparire. Nel 1911 fu inaugurato ponte Vittorio Emanuele II all’altezza di borgo Santo Spirito. Quando era ancora in definizione la viabilità per il collegamento fino a Prati, la stessa conformazione di piazza Pia viene modellata a garanzia del traffico veicolare. La Spina fu cancellata a colpi di piccone nel 1936 all’indomani dei Patti Lateranensi per far spazio alla nuova via della Conciliazione, la materializzazione visiva della fine del dissidio tra Stato e Chiesa e la nuova grande via di accesso a piazza San Pietro per chi proviene da ponte e Castel Sant’Angelo. Le demolizioni iniziarono proprio dall’area di Piazza Pia con la prima picconata assestata da Mussolini al cornicione del palazzo dalla forma allungata che definiva la punta della Spina. Se le demolizioni furono completate in un solo anno, la ricostruzione fu lentissima anche a causa delle vicende belliche che avevano svuotato le casse del Comune. Alla sistemazione che è rimasta invariata fino al 2023 e al completamento degli arredi di via della Conciliazione si arrivò in vista del Giubileo del 1950. Oggi turisti, pellegrini e cittadini possono ammirare piazza Pia con un nuovo volto, trasformata dopo solo un anno e cinque mesi di lavori. Un luogo da vivere nel cuore di Roma, a due passi dal Vaticano, dall’affascinante scenario del Tevere con i suoi ponti e dal Cupolone.
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La storia della campana ufficiale del Giubileo 2025
La Campana ufficiale del Giubileo 2025 è stata realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, in provincia di Isernia. Questa storica fonderia, tra le più antiche al mondo, ha creato una campana dal peso di 200 kg, con una circonferenza di 2 metri, accordata sulla nota musicale RE. La campana presenta in rilievo il logo del Giubileo 2025, accompagnato dal motto “Peregrinantes In Spem” (Pellegrini nella Speranza). Il logo raffigura quattro figure stilizzate che rappresentano l’umanità proveniente dai quattro angoli della terra, unite tra loro, con la prima abbracciata da una croce simbolizzante Cristo, che si prolunga diventando un’ancora di speranza. Le onde sottostanti sono mosse, a simboleggiare che il pellegrinaggio della vita non sempre si svolge in acque tranquille. Oltre al logo, sulla campana sono presenti altri elementi decorativi: Quattro angeli stilizzati posizionati ai quattro angoli della terra, che trattengono i quattro venti affinché non soffino sulla terra, sul mare o su alcuna pianta, ispirati al passo dell’Apocalisse 7. Il numero quattro simboleggia l’universalità e i quattro angoli della terra rappresentano il mondo intero. L’immagine del Santo Padre nell’atto di aprire la Porta Santa della Basilica di San Pietro, gesto che identifica l’inizio dell’Anno Santo. La Porta rimane aperta per l’intero anno giubilare, permettendo ai pellegrini di attraversarne la soglia per ottenere l’indulgenza associata all’Anno Santo, dimostrando che il loro pellegrinaggio li ha condotti all’incontro con Cristo e che la Porta è sempre aperta per tutte le persone di buona volontà. Lo stemma della Città del Vaticano (le Chiavi consegnate da Cristo all’apostolo Pietro) e il motto papale “Miserando Atque Eligendo” (“lo guardò con sentimento di amore e lo scelse”, tratto dalle Omelie di San Beda il Venerabile). La fusione della campana è avvenuta il 15 dicembre 2023 ad Agnone, alla presenza dell’Arcivescovo Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione. La Pontificia Fonderia Marinelli aveva già realizzato campane per precedenti giubilei, tra cui quella maestosa del Giubileo del 2000, attualmente situata nei Giardini Vaticani. Per i collezionisti e i fedeli interessati, sono disponibili riproduzioni in miniatura della Campana del Giubileo 2025, fedeli all’originale e realizzate con materiali di alta qualità. Queste riproduzioni possono essere acquistate presso vari rivenditori specializzati. La Campana del Giubileo 2025 rappresenta un simbolo di fede, speranza e unità per i pellegrini di tutto il mondo, accompagnando le celebrazioni dell’Anno Santo con i suoi rintocchi solenni.
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Rome Parade 2025: Uno straordinario successo per il Capodanno romano
Un inizio d’anno indimenticabile nella Città Eterna grazie alla Rome Parade, che ha incantato il pubblico con una straordinaria sfilata di artisti, musicisti e performers lungo un percorso di circa 4 km, attraversando alcune delle location più iconiche di Roma. Con partenza dal Pincio e un itinerario che ha toccato via del Babuino, Piazza di Spagna, via dei Condotti, via del Corso e Piazza del Popolo, l’evento ha visto la partecipazione entusiastica di quasi 30.000 persone, tra spettatori e protagonisti della parata. L’edizione di quest’anno ha portato in scena l’energia e il talento di numerose formazioni italiane e delle prestigiose high school marching bands americane, regalando momenti di musica, colori e spettacolo unici. Ad arricchire la giornata, la presenza delle affascinanti majorette, delle dinamiche cheerleaders, e degli inconfondibili artisti di strada, accompagnati dalla brillante conduzione di Stefano Raucci, Francesca Ceci e Stefano Molinari, che hanno saputo coinvolgere il pubblico con professionalità e simpatia. La Rome Parade 2025 è stata inaugurata con il taglio del nastro da parte di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, ed aperta dal gruppo di antichi Romani AB VRBE CONDITA, seguito dai figuranti in costume rinascimentale. Hanno poi sfilato la Hamilton High School Charger Marching Band, gli artisti di strada dei Festive Spark Street Crew, il Corpo Bandistico Pontelliese, il gruppo folk Spaccanapoli di Scafati, i Cosplayer a tema Disney, il gruppo Varsity Spirit All American, la Bedizzole Marching Band, gli Sbandieratori e Musici di Marino – Lo Scudo di Lepanto e la Detroit Catholic Central High School Marching Band. La parata è proseguita con la Banda Musicale di Cave con le Majorettes Golden Stars Sabine di Casperia, i Jolly Rickshaws con i supporter dei Cotton Candies, i trampolieri The Holly High Steppers, l’Associazione Filarmonica Vejanese, i Candy Lane Performers, un’altra performance dei Varsity Spirit All American, la Fanfara dei Bersaglieri A.N.B. “Cotterli” di Aprilia, i Led Robots – Alianti Galattici, l’Associazione Bandistica “G. Verdi” di Castel Chiodato, la Black Brass Band, la Heritage High School “Incomparable Marching Storm”, i ballerini brasiliani del Carnival of Joy, la City of Rome Pipe Band, i Cosplayer a tema Superheroes, i Pifferi e Tamburi di Baio Dora APS, la Banda Musicale “Città di Fiano Romano”con le Majorettes di Orbassano, i trampolieri The Noel Skywalkers, la Parkview Marching Band e, in chiusura, il gruppo folk La Frustica di Faleria. I palloni giganti, tra cui il Rome Parade Balloon, il Senator Balloon, Maria the Majorette, Trevor the Triangle, il Centurion e il Gladiator, hanno accompagnato con vivacità e colore i momenti più spettacolari della parata. Lizzie Bone, rappresentante di Destination Events, ente ideatore e organizzatore della Rome Parade da oltre 15 anni, ha espresso la sua soddisfazione dichiarando: “Siamo entusiasti del successo di quest’anno e della straordinaria partecipazione che ha visto crescere il coinvolgimento di formazioni italiane, oltre alla presenza delle nostre amate high school marching bands americane. Roma ci accoglie sempre con un calore unico, e non vediamo l’ora di tornare il prossimo anno per condividere ancora una volta l’entusiasmo, la cultura e il divertimento con un numero sempre maggiore di partecipanti. È un grande onore poter offrire questo regalo di Capodanno alla città di Roma, rendendo il primo giorno dell’anno così festoso e positivo.” L’evento si conferma un appuntamento irrinunciabile nel panorama culturale romano, capace di riunire persone di tutte le età in un messaggio di allegria e speranza per il nuovo anno. Un’esperienza che, ancora una volta, ha dimostrato il potere della musica e dello spettacolo nel creare un’atmosfera di condivisione e gioia universale. La manifestazione rientrava nell’ambito di ROMA CAPODARTE 2025 Città nel Mondo, un’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali.
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La Vela di Calatrava si accende per il Giubileo
La Vela di Calatrava, situata nel quartiere di Tor Vergata a Roma e progettata per i Campionati mondiali di nuoto del 2005 per poi essere abbandonata come opera incompiuta, ha recentemente catturato la curiosità di coloro che l’hanno vista accendersi grazie a una nuova spettacolare illuminazione notturna. L’architettura unica della Vela, ideata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, riconoscibile da molti chilometri per la struttura che ricorda una “pinna di squalo”, visibile anche da lontano, si è accesa di spettacolari giochi di luce multicolore, creando un effetto visivo suggestivo. Si tratta delle prove tecniche di illuminazione della suggestiva struttura, in attesa dell’accensione ufficiale il 24 dicembre come contributo dell’Agenzia del Demanio al Giubileo di Roma 2025. La Vela di Calatrava, abbandonata da quasi 14 anni e considerata tra le più grandi opere incompiute di Roma, tornerà ad essere fruibile per il Giubileo grazie agli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione realizzati dall’Agenzia del Demanio, con un’area interamente permeabile e un’arena capace di accogliere fino a 12 mila visitatori. Lo sviluppo dell’area, condiviso con il Mef e dal Tavolo Tecnico, guidato dal Presidente della Regione, con la partecipazione del Sindaco di Roma e le istituzioni del territorio, prevede la realizzazione di una green city dedicata al benessere, alla ricerca e alla formazione, con forme di partenariato pubblico- privato per attrarre investimenti sul territorio. L’opera sarà aperta a cittadini, turisti e pellegrini e l’area in cui sorge sarà oggetto di un’operazione di intensa piantumazione, dando avvio a uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana sostenibile, riconsegnando ai cittadini verde urbano e infrastrutture di benessere, laboratori di ricerca e formazione, da realizzare in partenariato pubblico-privato.
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Preparati al meglio per il Giubileo 2025: come ottimizzare la tua struttura ricettiva
Il Giubileo 2025 rappresenta un’opportunità unica per le strutture ricettive di Roma, con un afflusso massiccio di pellegrini e turisti da tutto il mondo. Per prepararti al meglio a questo grande evento, è fondamentale pianificare con attenzione ogni dettaglio della tua attività, per offrire un’esperienza impeccabile ai tuoi ospiti e gestire al meglio il flusso di prenotazioni. Investire in servizi aggiuntivi, ottimizzare la gestione digitale e rafforzare la tua visibilità online ti permetterà di affrontare il Giubileo con successo. Migliora l’esperienza del tuo ospite con servizi aggiuntivi Con l’aumento dei visitatori internazionali, offrire servizi che arricchiscano l’esperienza dei tuoi ospiti è un modo sicuro per farti apprezzare e far crescere la tua reputazione. Ad esempio, l’accesso a Wi-Fi gratuito è ormai imprescindibile per molti turisti, così come una colazione inclusa può fare la differenza, soprattutto per i pellegrini che partono presto al mattino. Puoi anche considerare pacchetti personalizzati per famiglie o gruppi, che possono includere, ad esempio, tour privati, sconti su attrazioni locali o servizi di trasporto. Un’altra proposta apprezzata è la possibilità di fare il check-in online, che offre maggiore comodità agli ospiti e ottimizza i tempi di accoglienza. Se hai una struttura di lusso o medio-alta gamma, potresti implementare un concierge digitale, un servizio che consente agli ospiti di accedere in qualsiasi momento a informazioni sulla città e sugli eventi locali, direttamente dal loro smartphone. Infine, per un tocco davvero esclusivo, valuta l’idea di offrire esperienze culturali personalizzate. Un tour a piedi nel centro storico di Roma, biglietti per eventi religiosi legati al Giubileo o collaborazioni con guide turistiche certificate sono tutte proposte che arricchiscono il soggiorno, rendendolo più memorabile. Ottimizza la gestione delle prenotazioni La gestione delle prenotazioni è un aspetto cruciale, soprattutto in occasione di un evento come il Giubileo, che comporterà un forte incremento delle richieste. Evitare errori di programmazione, come l’overbooking o la confusione tra arrivi e partenze, è fondamentale per mantenere una buona reputazione. Adottare un software di gestione delle prenotazioni ti aiuterà a monitorare in tempo reale tutte le informazioni relative agli ospiti, dalle date di soggiorno alle preferenze individuali. In particolare, i sistemi di Channel Management ti consentiranno di sincronizzare le disponibilità della tua struttura su diversi portali di prenotazione (come Booking.com, Airbnb, Expedia, etc.), evitando sovrapposizioni e ottimizzando la gestione degli spazi. Questo ti permetterà di concentrarti su altri aspetti del servizio, senza rischiare disguidi o prenotazioni doppie. Una strategia di marketing digitale per attirare più clienti Con la crescente competitività nel settore dell’ospitalità, è fondamentale adottare una strategia di marketing digitale mirata per farti notare durante il Giubileo. Investire in campagne pubblicitarie su Google Ads, SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) e sui social media ti permetterà di promuovere la tua struttura a un pubblico internazionale. Le immagini di alta qualità e i video della tua struttura sono un ottimo modo per attirare l’attenzione online. Assicurati che i tuoi contenuti rispecchino il valore dei servizi offerti e che evidenzino il comfort, la pulizia e la disponibilità di servizi aggiuntivi. Inoltre, non dimenticare di sfruttare le piattaforme social per aggiornare gli ospiti sugli eventi religiosi legati al Giubileo o per proporre offerte speciali in occasione della celebrazione. Gestione efficiente delle comunicazioni con un CRM Un altro strumento che può fare la differenza nella gestione della tua struttura durante il Giubileo è un sistema di CRM (Customer Relationship Management). Questo software ti permette di centralizzare e automatizzare la gestione delle comunicazioni con i tuoi ospiti, migliorando l’efficienza del servizio e creando un rapporto più personale. Ad esempio, puoi inviare automaticamente email di benvenuto, sollecitare recensioni post-soggiorno e condividere informazioni su eventi speciali o promozioni future. Il CRM può anche essere integrato con strumenti di automazione per rispondere rapidamente ai messaggi sui social e sul sito web, garantendo un servizio rapido ed efficiente. L’Importanza delle recensioni per costruire la reputazione Le recensioni online sono un fattore fondamentale nella decisione di prenotare una struttura, specialmente per i turisti internazionali. Per questo motivo, è importante monitorare attentamente le recensioni sui principali portali di prenotazione. Rispondere prontamente, ringraziare per i commenti positivi e affrontare in modo costruttivo eventuali lamentele può rafforzare la tua reputazione e aumentare la fiducia dei futuri ospiti. Un altro suggerimento utile è incentivare la raccolta di recensioni dopo il soggiorno, magari offrendo uno sconto sul prossimo pernottamento o altre piccole agevolazioni. Un sistema di automazione integrato nel CRM può semplificare questo processo, permettendoti di inviare richieste di recensione in modo mirato e tempestivo. Trasforma il Giubileo in un’opportunità di crescita Il Giubileo 2025 rappresenta una grande opportunità per la tua struttura ricettiva, ma solo se sarai pronto a gestirla in modo strategico ed efficiente. Investire nei servizi aggiuntivi, nella digitalizzazione e nel marketing ti permetterà di attrarre più clienti e di offrire un’esperienza indimenticabile. Se non sei sicuro su come muoverti o hai bisogno di supporto, siamo qui per aiutarti a ottimizzare la gestione della tua struttura e sfruttare al meglio questa straordinaria occasione. Graziano Mancuso Founder CEO Virpleo
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Roma: The Smashing Pumpkins il 1 agosto all’Ippodromo delle Capannelle
Sul palco di Rock in Roma salirà la leggendaria band capitanata da Billy Corgan: THE SMASHING PUMPKINS si esibiranno il 1 agosto 2025 all’Ippodromo delle Capannelle con i loro più grandi successi e presenteranno dal vivo il nuovo album “Aghori Mhori Mei”, uscito quest’anno. Un’occasione unica per vivere l’energia travolgente e la poesia malinconica di una delle band più iconiche del rock alternativo. I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 10:00 di venerdì 20 dicembre 2024 su rockinroma.com, su ticketone.it e su ticketmaster.it. Nati nei primi anni ’90 sotto l’ardente guida del geniale e carismatico Billy Corgan, i Pumpkins hanno saputo sfidare ogni etichetta, attraversando generi e decadi con una capacità camaleontica che poche band possono vantare. Dai suoni distorti e sognanti di capolavori come “Siamese Dream” (1993) fino all’epica sinfonia di “Mellon Collie and the Infinite Sadness” (1995), un doppio album che ha scritto la storia della musica, The Smashing Pumpkins hanno creato un universo sonoro unico: un mix travolgente di grunge, shoegaze, heavy metal, psichedelia e orchestrazioni maestose. “Bullet With Butterfly Wings”, “Tonight, Tonight”, “1979” – brani intrisi di energia ribelle e di una poesia malinconica che parla a generazioni intere. Le loro canzoni non sono solo musica, ma esperienze emotive, un viaggio nel lato oscuro e luminoso dell’animo umano, sospinto dalla voce inconfondibile di Corgan e dalle imponenti chitarre che sferzano come tempeste elettriche. In un’epoca dove il rock sembrava già definito, i Pumpkins hanno scompaginato le regole, diventando simboli di innovazione e introspezione. A distanza di oltre trent’anni, il loro mito non fa che crescere, continuando a ispirare e ammaliare. I concerti sono pura catarsi sonora: spettacoli di luce e suono che trascinano gli spettatori in un viaggio tra il passato glorioso e un futuro ancora tutto da scrivere. The Smashing Pumpkins non sono solo una band: sono una leggenda vivente.
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